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 Il discorso di Larussa e l'RSI.
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 27 Sep 2008 :  23:21:44  Show Profile
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Originally posted by Willy

Mada, appena vedrai il forum, capirai subito che l'impostazione è school-oriented. Serve a noi docenti, non ad aspiranti politicanti. Anche nel forum di EdScuola la politica era ridotta al minimo quando non era legata al mondo della scuola. E non puoi dire che non fosse un forum utile.


Non credo che siano su due piani diversi scuola e politica e
qualsiasi topic presente sul forum ha una sostanza più o meno evidente politica.
Se gli aspiranti politicanti hanno scelto queste pagine penso che abbiano semplicemente sbagliato strada, sarebbe per loro più utile e profittevole impegnarsi nelle sezioni o nei centri sociali. Qui vedo solo colleghi più o meno impegnati che hanno occasione di confrontarsi, di sfogarsi, di abbaiare alla luna.
Conoscendoti penso che il nuovo forum ti sarà un po' stretto..
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Willy
Amministraccione

New Zealand
7416 Posts

Posted - 27 Sep 2008 :  23:45:28  Show Profile  Visit Willy's Homepage  Click to see Willy's MSN Messenger address
Io penso di no. Sarà un bel posto (come tanti, ovviamente) in cui confrontarci ed aiutarci.
Mancano solo 72 ore e un quarto.

http://www.rottengods.com/2008/06/how-to-eat-pasta-in-burqa.html
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 28 Sep 2008 :  19:42:35  Show Profile
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Originally posted by Willy

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Originally posted by alessio

[...] se si pensa - infine - che fu l'Urss a dare la svolta alla guerra, al punto che l'operazione Overlord fu portata avanti nel tentativo di conquistare quanto più territorio possibile, prima che arrivassero i sovietici.
... e che le due bombe atomiche furono sganciate solo per impaurire i russi.



Senza dubbio è corretto quanto affermi (proprio oggi ho riletto un passo di Foa in "Questo Novecento" che ribadisce con forza la stessa cosa), ma vorrei sottolineare che quando dico che la svolta della guerra avvenne a fine novembre '42 non mi sento di dire qualcosa a fini politici. Per me è una "verità storica" che va rispettata in quanto tale (ovviamente la parola "verità" va presa con le pinze), sulla quale magari discutere, ma mai usata a favore dei rossi e contro i neri o viceversa. Essere imparziali è impossibile e occorrerebbe riconoscerlo, ma secondo me alcuni temi, quali quello relativo alla resistenza - ad es., vengono affrontati a partire da un giudizio ideologico che già pregiudica la direzione e il senso del discorso. Di certo liquidare in due parole un fenomeno complesso e vasto, come la resistenza, può esser fatto solo se si tifa a destra, perché non penso che uno storico (o un appassionato di storia) possa accettare questo modo di fare.


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 28 Sep 2008 19:49:13
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 28 Sep 2008 :  19:47:42  Show Profile
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Originally posted by mada
Rispondo prima a Tullio e a Alessio: Per me destra e sinistra sono storicamente due parole senza senso.



Non credo che si possa liquidare la questione in questi termini. Per me "destra" e "sinistra" non sono affatto due parole senza senso: tutti noi ci sentiamo di appartenere ad una parte politica, per quanto si possa criticare la genericità che le due espressioni si portano dietro. Se qualcuno decide di privatizzare la sanità, ad es., io - che non mi sento un "comunista" - vedo questo gesto in malo modo: evidentemente perché ho (tra gli altri) alcuni principi di sinistra, per i quali la sanità, al pari della scuola, deve essere pubblica. Perché? Non lo so, so che dev'essere così. Sarà un pregiudizio, magari un atto di fede, ma che sia un valore di sinistra e che sia anche un mio valore, questo è sicuro. Non mi pare che "sinistra" o "destra" non significhino niente e non solo perché dietro queste parole c'è una storia che ce le fa riconoscere come sensate, per quanto e di necessità generiche. Tu hai detto che quelle parole sono "storicamente" senza senso: non vedo come tale affermazione possa avere legittimità, nella misura in cui in nome di quelle parole è stata scritta una fetta di storia. Essere di sinistra o di destra, in certi momenti storici, è stato molto più che una scelta elettorale: in qualche caso una condanna a morte o, in ogni caso, una vita combattuta in un modo piuttosto che un altro.
Allo stesso modo, se qualcuno se la prende con il Vaticano, che sia di destra è davvero difficile, che voti per Vendola o compagni vari, probabile: insomma, dietro quelle parole c'è un mondo, una scala di valori, un voto politico, la lettura di un giornale piuttosto che un altro, l'adesione a certi valori, magari il matrimonio in chiesa o in comune, il sostegno alla causa di Beppino Englaro ecc. Gli studenti che hanno contestato la presenza di Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico non votano, senza dubbio alcuno, a destra: evidentemente "destra" o "sinistra" qualcosa vorrà pur dire!
Il punto, però e al di là di questo, è che quando si dice (non dico sia il tuo caso, s'intenda) che alcuni fenomeni storici non sono rilevanti o vanno rivisti, allora o si apporta al discorso una documentazione seria, oppure (come spesso accade) ci si muove solo a partire dal proprio "pre-giudizio di appartenenza". Qui sì che sentirsi solo di destra o di sinistra può essere davvero limitante.


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 28 Sep 2008 20:09:09
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 28 Sep 2008 :  21:30:52  Show Profile
Sinceramente questo "sentirsi" di destra o di sinistra non mi appartiene, ritengo i due schieramenti varianti di un identico dominio, due forme più simili che diverse degli stessi gruppi dominanti.
Alessio secondo te sanità e scuola sono state veramente due esclusivi prodotti della sinistra? Fascismo e nazismo mi sembra che abbiamo sviluppato uno stato sociale. Nei rapporti con la Chiesa credi veramente che ci sia o che ci sia stata una reale differenza fra destra e sinistra? I concordati sono stati firmati da un fascista e da un socialista o presunto tale. Mussolini e molti governi democristiani del II dopoguerra furono sicuramente meno disponibili con la chiesa rispetto a un governo d'alema e a un ministro Berlinguer campione della sussidiarietà.
Non credo che esistono giornali di destra o di sinistra con sostanziali diversità, soprattutto nella scelta delle notizie, non dico dei commenti dove i parolai possono aver buon gioco ad alzare polveroni ideologici.
Non vedo una sostanziale diversità morale, etica, comportamentale fra destra e sinistra, che si differenziano per dosi di ipocrisia o dabbenaggine. Binetti è nel pd, odifreddi ha fatto le valige. I ragazzi della sapienza sono stati condannati all'unisono da destra e sinistra, Casini è al 2 matrimonio, Fini con una valletta che aveva sfondato le cronache accoppiandosi con un palazzinaro, faccendiere che ha trovato rifugio a santo domingo.
La storia credo che sia piena di esempi che ci dimostrano in modo inequivocabile che destra e sinistra sono due parole vuote, due ideologie di uno stesso identico dominio.
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 28 Sep 2008 :  23:00:00  Show Profile
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Originally posted by mada
Non vedo una sostanziale diversità morale, etica, comportamentale fra destra e sinistra, che si differenziano per dosi di ipocrisia o dabbenaggine.


La politica del trasformismo, già anticipata dal connubio di cavouriana memoria, fa parte della politica italiana. Basti pensare al compromesso storico, per capirsi. Ma che la politica italiana sia affetta da un imbastardimento, non significa che "destra" e "sinistra" siano parole vuote. Ripeto l'esempio di cui prima: comprare un giornale piuttosto che un altro, educare un figlio in un modo piuttosto che un altro, sposarsi in chiesa o in comune, criticare il Vaticano o meno, scandalizzarsi di questo governo o meno.... ebbene tutto questo può assumere, non per tutti va da sé, toni molto diversi. Il che significa che, almeno nel vissuto personale, una differenza sostanziale esiste. Che spesso - poi - tale differenza venga vanificata da una casta politica, lo sappiamo tutti, purtroppo.

quote:
Originally posted by mada
La storia credo che sia piena di esempi che ci dimostrano in modo inequivocabile che destra e sinistra sono due parole vuote, due ideologie di uno stesso identico dominio.



Questa è la storia del magna magna, la storia che non è mai sbagliata, perché se la fa facile. Di certo quando scrivi che "storicamente" le due parole non hanno senso, fai un'affermazione che non tiene conto che, al di là della loro presunta vaghezza, anzi: nonostante la loro presunta vaghezza, in queste due parole si riconoscono milioni di persone. Tanto è vero che, a torto o a ragione, si vota, si fanno delle scelte, si hanno delle condotte di vita: tutto questo fa parte della storia! E allora se quei due termini possono anche avere, nel nostro paese, contorni molto confusi, tuttavia storicamente questi contorni, a volte mescolandosi, a volte no, hanno fatto la storia del nostro paese. In questo periodo va di moda sputare sul '68. In ogni caso, a torto o a ragione, il '68 e l'ideologia ad esso sottesa hanno segnato il nostro paese. Se non è storia questa... se non è storia la legge sul divorzio, sull'aborto, se non è storia quella dei primi passi verso la legge sui manicomi di 10 anni più tardi...


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 28 Sep 2008 23:22:50
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 28 Sep 2008 :  23:07:06  Show Profile
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Originally posted by mada


Non credo che esistono giornali di destra o di sinistra con sostanziali diversità, soprattutto nella scelta delle notizie, non dico dei commenti dove i parolai possono aver buon gioco ad alzare polveroni ideologici.



Hai mai letto Le monde diplomatique, bellissimo inserto de il Manifesto? Io mi sono avvicinato a quel giornale proprio grazie a quell'inserto, riconoscendo che una certa informazione, non scontata, non da gossip, viene da un certo settore della pubblica informazione. Ad un certo punto mi sono reso conto che stavo leggendo, oltre a La Stampa, il Manifesto e guardando esclusivamente raitre. Non penso di essere diventato un comunista; semplicemente mi accostavo a quell'informazione che ritenevo degna di attenzione. Il che significa, almeno per me, che non si può affermare che tutto è identico. Se Travaglio, giornalista che fa senza dubbio il suo dovere, scrive su l'Unità, non posso non notarlo: mi rendo conto che devo accostarmi ad un altro giornale, a mio avviso non paragonabile in alcun modo a Libero, a Il Tempo, a il Giornale, a La Padania. Se la "destra" è rappresentata da questo tipo di informazione, allora devo riconoscere che, almeno per quanto concerne il mio giudizio, i giornali di "sinistra" vincono alla grande.
Vogliamo paragonare il servizio sull'Afghanistan trasmesso da raitre qualche giono fa, o le inchieste di Blunotte, di Report con la vaghezza (per usare un eufemismo) di altri programmi, quali Studio Aperto, Lucignolo, Porta a Porta, piuttosto che il Tg di Fede o quello di raiuno, condotto da "Johnny Raiotta"? L'imbarbarimento dell'informazione è un fatto, ma dire che ormai è tutto identico, che il potere si esprime dominando ogni aspetto della società, mi pare eccessivo. Significa non voler avere occhi per la parte ancora pura.

Chissà perché, ma mi è venuta in mente la chiusa de Le città invisibili di Calvino.

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà. Se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 28 Sep 2008 23:25:27
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  00:17:01  Show Profile
Le trasmissioni che citi ad esempio di corretta informazione hanno semplicemente un pubblico, un target diverso e alla prova dei fatti se vogliamo parlare di afghanistan, la sinistra al governo ha appoggiato l'intervento e ha aumentato le spese e gli impegni militari, potrei citare un altra dozzina di esempi che stridono con la visione che hanno le masse di una sinistra pacifista e amante della diplomazia.
In questi giorni ad esempio mi dà un enorme fastidio vedere come nessuno ricordi che gli attuali tagli siano stati determinati dal precedente governo. L'informazione di sinistra perche li ha fatti, la destra perche è intenzionata a farne ancora e anche più pesanti.
Travaglio è uno dei pochi che ha capito finalmente l'inciucio, un allievo di Montanelli che scrive sull'unità, la cosa dovrebbe far riflettere.
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ele63
Questore

53 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  00:33:19  Show Profile
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Originally posted by mada

Le trasmissioni che citi ad esempio di corretta informazione hanno semplicemente un pubblico, un target diverso e alla prova dei fatti se vogliamo parlare di afghanistan, la sinistra al governo ha appoggiato l'intervento e ha aumentato le spese e gli impegni militari, potrei citare un altra dozzina di esempi che stridono con la visione che hanno le masse di una sinistra pacifista e amante della diplomazia.
In questi giorni ad esempio mi dà un enorme fastidio vedere come nessuno ricordi che gli attuali tagli siano stati determinati dal precedente governo. L'informazione di sinistra perche li ha fatti, la destra perche è intenzionata a farne ancora e anche più pesanti.
Travaglio è uno dei pochi che ha capito finalmente l'inciucio, un allievo di Montanelli che scrive sull'unità, la cosa dovrebbe far riflettere.




Concordo su tutto. E siccome mi sono permessa di ricordare che i tagli di cui la sinistra accusava la destra erano quellidi Fioroni, sono stata tacciata di essere filoberlusconiana
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  13:55:56  Show Profile
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Originally posted by mada

Le trasmissioni che citi ad esempio di corretta informazione hanno semplicemente un pubblico, un target diverso (omissis).



Intanto finisci per darmi ragione su una cosa. Hanno un target diverso, il che significa, evidentemente, che "sinistra" e "destra" non sono - storicamente parlando - parole vuote. Se poi, a tuo avviso, la qualità de il Giornale, piuttosto che de il Tempo o Libero, è la stessa de il Manifesto o di Le Monde Diplomatique, o se la qualità di Studio Aperto o Lucignolo non ha alcunché di diverso con alcuni programmi di raitre, la differenza consistendo solo in un target diverso, allora è evidente che abbiamo opinioni irriducibili. La qualità dovrebbe essere indipendente dal target, a mio avviso: parlare dell'Afghanistan con un servizio girato lì sul posto, con tanto di scorta armata, con tanto di interviste fatte a ministri locali, poliziotti del posto ecc., è cosa senza dubbio diversa che parlarne comodamente in un salotto, con ospiti del calibro di Alba Parietti, Valeria Marini e "intellettuali" vari. Tutto questo vogliamo riconoscerlo oppure, in nome del fatto che "è tutto un magna magna", ogni cosa finisce per essere identica all'altra?
Travaglio scrive su l'Unità. Il punto, però, è se quello che scrive è sensato e documentato o meno. A tuo avviso, invece, non è altro che la conferma che la sinistra è identica alla destra: affermazione vera indipendentemente dal contenuto delle sue parole, poiché nella tua analisi è del tutto indifferente se ciò che Travaglio afferma abbia o non abbia senso. E', ai tuoi occhi, solo una mossa politica con la quale avere successo: in tal modo puoi fare a meno di leggere quanto afferma, visto che credi di aver già svelato l'enigma. Non è forse possibile, anche solo per ipotesi, che Travaglio preferisca l'Unità perché articoli di un certo tipo difficilmente possono trovare spazio su giornali di destra, quali il Giornale o Libero, dato il loro essere filogovernativi?


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 29 Sep 2008 14:22:36
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  14:28:27  Show Profile
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Originally posted by ele63

E siccome mi sono permessa di ricordare che i tagli di cui la sinistra accusava la destra erano quellidi Fioroni, sono stata tacciata di essere filoberlusconiana



Hai detto solo la verità: 47.000 tagli provengono dal governo Prodi. Ovviamente - se proprio dovessi farlo - tra i due governi, sceglier saprei: il primo ha tagliato pesantemente ma ha anche assunto (tanto è vero che molti precari di questo forum sono andati in ruolo proprio lo scorso anno!), il secondo ha intenzione di massacrare la scuola (150.000 tagli in 3 anni). Sarà anche la logica del meno peggio, ma i tagli in programma fanno decisamente paura, molta più paura di quanta se ne poteva avere con Fioroni. Dire, all'improvviso, che l'ed. tecnica non serve, che il latino sparirà dallo scientifico, che si torna al maestro unico, non significa solo tagliare, ma mettere potenzialmente sul lastrico migliaia di docenti che saranno, da un giorno all'altro, messi fuori gioco. E se io fossi un giovane docente di ed. tecnica, abilitatosi qualche mese fa, quando le regole erano diverse? O se io fossi un "maestro in erba"? Ciò che sa da retorica populista, però, è il fasullo tentativo di legittimare il ritorno al maestro unico attraverso ragioni pedagogiche, quasi a celebrare un passato che non esiste più ma che fa comodo rivisitare.


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 29 Sep 2008 14:30:36
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  19:21:55  Show Profile
quote:
Originally posted by alessio
Intanto finisci per darmi ragione su una cosa. Hanno un target diverso, il che significa, evidentemente, che "sinistra" e "destra" non sono - storicamente parlando - parole vuote. Se poi, a tuo avviso, la qualità de il Giornale, piuttosto che de il Tempo o Libero, è la stessa de il Manifesto o di Le Monde Diplomatique, o se la qualità di Studio Aperto o Lucignolo non ha alcunché di diverso con alcuni programmi di raitre, la differenza consistendo solo in un target diverso, allora è evidente che abbiamo opinioni irriducibili. La qualità dovrebbe essere indipendente dal target, a mio avviso: parlare dell'Afghanistan con un servizio girato lì sul posto, con tanto di scorta armata, con tanto di interviste fatte a ministri locali, poliziotti del posto ecc., è cosa senza dubbio diversa che parlarne comodamente in un salotto, con ospiti del calibro di Alba Parietti, Valeria Marini e "intellettuali" vari. Tutto questo vogliamo riconoscerlo oppure, in nome del fatto che "è tutto un magna magna", ogni cosa finisce per essere identica all'altra?
Travaglio scrive su l'Unità. Il punto, però, è se quello che scrive è sensato e documentato o meno., quali il Giornale o Libero, dato il loro essere filogovernativi?


Penso che entrambi abbiamo una certa quota di buone ragioni..
Le monde d. non può essere paragonato con il messaggero o il tempo, ha lettori, scopi e linee editoriali diverse. Il primo si rivolge a dei lettori raffinati e interessati ai rapporti internazionali,
i secondi sono quotidiani popolari di basso profilo.
Questa differenza di target non è però garanzia si sostanziale diversità e di superiorità, scientificità del primo sui secondi, infatti anche il Monde d. non sfugge in taluni contesti geopolitici a evidenti forme di faziosità e di distorsione delle notizie,
penso a come ha presentato e presenta la questione mediorientale,
in cui è apertamente, faziosamente filopalestinese.
Tessi le lodi degli ultimi reportage di rai3 su afghanistan e kossovo, programmi ben fatti, ma che arrivano con anni e anni di ritardo, ci sarà un perché di questa distrazione?
Sarà perché la sinistra ha fortemente sostenuto, giustificato, appoggiato l'intervento Nato?
Permettimi di dubitare.
Di pensare anche che i guai di Santoro in rai siano iniziati da quella diretta televisiva su un ponte di belgrado barbaramente bombardata.
Che la produzione di oppio in Afghanistan sia notevolmente cresciuta con la caduta del governo talebano è notizia risalente almeno a 4, ripeto QUATTRO anni fa, l'ingenuità vera o mostrata dal giornalista ancora m'indigna.
Con la destra al governo e con il bubbone che sta scoppiando, perché in Afganistan la guerra è persa o prima o poi si perderà, candidamente, un piccolo giornalista di sinistra ci racconta, con voce fina e impaurita, quello che già avrebbe dovuto dire 4 anni prima...permettimi di essere quantomeno dubbioso.
Non vedo qualità in questa informazione, constato pensiero unico, eterodirezione, un teatrino delle parti con un unico burattinaio.

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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  20:07:08  Show Profile
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Originally posted by mada


Con la destra al governo e con il bubbone che sta scoppiando, perché in Afganistan la guerra è persa o prima o poi si perderà, candidamente, un piccolo giornalista di sinistra ci racconta, con voce fina e impaurita, quello che già avrebbe dovuto dire 4 anni prima...permettimi di essere quantomeno dubbioso.
Non vedo qualità in questa informazione, constato pensiero unico, eterodirezione, un teatrino delle parti con un unico burattinaio.



Permettimi, mada, ma se tu sei dubbioso di uno che fa un buon servizio, accusandolo del fatto che avrebbe dovuto farlo prima (il servizio è, in ogni caso, dello scorso anno), ragion per cui è un "piccolo giornalista di sinistra", allora teniamoci Vespa, Fede, Mentana, Facci, Belpietro, Maria De Filippi (che, pur non essendo una giornalista in senso stretto, ha un ruolo mediatico enorme), Costanzo, Riotta...
Ripeto: avrai sempre ragione a dire che "è tutto uno schifo" (l'espressione è mia, nella speranza riassuma - pur sinteticamente - il tuo pensiero), che esiste un burattinaio che muove i fili ai quali noi ci aggrappiamo pensando (o sperando?) che i burattini si muovano di vita propria, quasi a sostenere la teoria orwelliana del Grande Fratello. Avrai sempre ragione, ma nella reductio ad unum equipari tutto allo schifo, anche se in questo tutto ci sono differenze notevoli che non potrai, per forza di cosa, notare.
Che un giornalista sia di parte, per quanto mi riguarda, è talmente evidente da non costituire problema. Se l'analisi condotta sulla questione palestinese non ti trova concorde, puoi sempre rigettarla, ma il punto è che un'analisi (per quanto parziale) va condotta seriamente, con fonti, numeri, dati, nomi. Quando (faccio un esempio banale) terminò il processo Andreotti, Vespa aveva dietro di sé uno schermo gigante con la scritta "Assolto". Dietro quell'"Assolto" c'è solo la volontà di ingannare la gente. Questo, secondo me, deve essere chiaro: chi, invece, fa almeno la fatica di leggere tutta la sentenza e di renderla pubblica non può esser paragonato, almeno in quell'occasione, allo schifo generale.

Ovviamente in un dialogo non si deve concordare a tutti i costi, anche perché si corre il rischio di ripetere quanto già detto. Hola.


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 29 Sep 2008 20:26:22
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bru64
Senatore

5643 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  21:28:07  Show Profile  Visit bru64's Homepage
Bravo Alessio, concordo con tutti i tuoi ultimi interventi.

BRUNELLO ARBORIO
Se vuoi vedere un sito internet ben fatto, va su http://space.tin.it/musica/earborio/ricette/
e lascia perdere www.buburp.com
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 29 Sep 2008 :  23:35:11  Show Profile
Se per te è normale che i cittadini devono attendere queattro anni per conoscere queste notizie sarà pure normale vedere fede e compagnia, te li meriti.
Stranamente il preparato corrispondente non ha ricordato che i talebani avevano azzerato le coltivazioni, certo, per carità, con i loro modi che colpiscono i salotti della razza padrona che dirige l'informazione italiana, spero che fra quattro anni lo ricorderanno con un altro bel reportage.
Vespa disinforma mia madre e l'italiano medio, le monde diplomatique il ceto intellettuale e i miei colleghi: noti differenze?
Non esistono destra o sinistra, esistono interessi contrapposti che si colorano di ideologia al fine di rappresentarsi meglio.



quote:
Originally posted by alessio
Permettimi, mada, ma se tu sei dubbioso di uno che fa un buon servizio, accusandolo del fatto che avrebbe dovuto farlo prima (il servizio è, in ogni caso, dello scorso anno), ragion per cui è un "piccolo giornalista di sinistra", allora teniamoci Vespa, Fede, Mentana, Facci, Belpietro, Maria De Filippi (che, pur non essendo una giornalista in senso stretto, ha un ruolo mediatico enorme), Costanzo, Riotta...
Ripeto: avrai sempre ragione a dire che "è tutto uno schifo" (l'espressione è mia, nella speranza riassuma - pur sinteticamente - il tuo pensiero), che esiste un burattinaio che muove i fili ai quali noi ci aggrappiamo pensando (o sperando?) che i burattini si muovano di vita propria, quasi a sostenere la teoria orwelliana del Grande Fratello. Avrai sempre ragione, ma nella reductio ad unum equipari tutto allo schifo, anche se in questo tutto ci sono differenze notevoli che non potrai, per forza di cosa, notare.
Che un giornalista sia di parte, per quanto mi riguarda, è talmente evidente da non costituire problema. Se l'analisi condotta sulla questione palestinese non ti trova concorde, puoi sempre rigettarla, ma il punto è che un'analisi (per quanto parziale) va condotta seriamente, con fonti, numeri, dati, nomi. Quando (faccio un esempio banale) terminò il processo Andreotti, Vespa aveva dietro di sé uno schermo gigante con la scritta "Assolto". Dietro quell'"Assolto" c'è solo la volontà di ingannare la gente. Questo, secondo me, deve essere chiaro: chi, invece, fa almeno la fatica di leggere tutta la sentenza e di renderla pubblica non può esser paragonato, almeno in quell'occasione, allo schifo generale.

Ovviamente in un dialogo non si deve concordare a tutti i costi, anche perché si corre il rischio di ripetere quanto già detto. Hola.


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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 30 Sep 2008 :  16:51:25  Show Profile
quote:
Originally posted by mada

Se per te è normale che i cittadini devono attendere queattro anni per conoscere queste notizie sarà pure normale vedere fede e compagnia, te li meriti


Scusami, mada, ma a questo punto mi viene da chiedermi se tu, che dici che è tutto uno schifo, identificando quella che per me è munnezza ad un'informazione che, pur con dei limiti, è senza dubbio migliore, meriti altro. Dal mio canto, invito a seguire una certa informazione piuttosto che un'altra, fermo restando che "seguire" non significa prendere tutto per oro colato, laddove tu cosa proponi? Lo dico anche solo per capire...


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related

Edited by - alessio on 30 Sep 2008 16:51:58
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alessio
Senatore

2342 Posts

Posted - 30 Sep 2008 :  16:52:50  Show Profile
quote:
Originally posted by bru64

Bravo Alessio, concordo con tutti i tuoi ultimi interventi.



Dovro iniziare a preoccuparmi?


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 30 Sep 2008 :  19:11:53  Show Profile
Il problema non è mio, il problema si pone quando molti credono che una informazione seria e democratica esiste da una sola parte politica e si legano mani e piedi con chi li ha venduti.
L'ingenuità e l'infantilismo di talune posizioni politiche si pagano, ricordo un mio vecchio amico che ripeteva venti anni fa che chi fa sindacato deve scordarsi della politica. Qui invece assisto alla continua ricerca di sponde politiche, al sostegno aperto e cieco a una pseudosinistra che ha aperto la strada alla Gelmini e alla destra. Le parole di Napolitano non escono a caso, non sono un prodotto senile, ma il logico proseguimento di un'azione di smantellamento della pubblica istruzione perpetuato da destra e sinistra nell'ultimo ventennio.
L'azione di questi personaggi che mischiano sindacato e politica è, volenti o nolenti, coscienti o incoscienti, quella di canalizzare il dissenso in forme idonee al controllo, alla reazione.
Il continuo ricorso a pratiche lobbistiche, alle mail, ai contatti "con chi ci vuol sentire", perpetua in ultima analisi il dominio, il controllo, schemi e rapporti gerarchici che vengono da noi stessi riproposti, riprodotti e giustificati.
Intanto ti saluto, vedremo poi che succede.

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alessio
Senatore

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Posted - 30 Sep 2008 :  20:15:14  Show Profile
Saluti a te, mada. E a presto... su qualche forum.


http://it.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI http://it.youtube.com/watch?v=cIS6G50cQQA&feature=related
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bru64
Senatore

5643 Posts

Posted - 30 Sep 2008 :  20:30:33  Show Profile  Visit bru64's Homepage
quote:

Il continuo ricorso a pratiche lobbistiche, alle mail, ai contatti "con chi ci vuol sentire", perpetua in ultima analisi il dominio, il controllo, schemi e rapporti gerarchici che vengono da noi stessi riproposti, riprodotti e giustificati.
Intanto ti saluto, vedremo poi che succede.



Tu sei entrato in ruolo grazie a quelle pratiche che critichi tanto: la rivoluzione che proponi non interessa nessuno.
I tuoi discorsi mi ricordano quelle riunioni nazionali COBAS sul precariato in cui una ventina di persone si vedevano e discutevano della possibilità di bloccare il regolare avvio dell' anno scolastico.
In venti ovviamente la cosa è impossibile, ma mi chiedevo come mai invece di parlare di cose impossibili non si andasse a discutere di azioni concrete e realizzabili.
Comunque ho smesso da tempo di interessarmi e perdere tempo con questi discorsi astratti...

BRUNELLO ARBORIO
Se vuoi vedere un sito internet ben fatto, va su http://space.tin.it/musica/earborio/ricette/
e lascia perdere www.buburp.com
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mada
Pretore

637 Posts

Posted - 30 Sep 2008 :  21:11:25  Show Profile
quote:
Originally posted by bru64

[quote]
Tu sei entrato in ruolo grazie a quelle pratiche che critichi tanto: la rivoluzione che proponi non interessa nessuno.
I tuoi discorsi mi ricordano quelle riunioni nazionali COBAS sul precariato in cui una ventina di persone si vedevano e discutevano della possibilità di bloccare il regolare avvio dell' anno scolastico.
In venti ovviamente la cosa è impossibile, ma mi chiedevo come mai invece di parlare di cose impossibili non si andasse a discutere di azioni concrete e realizzabili.
Comunque ho smesso da tempo di interessarmi e perdere tempo con questi discorsi astratti...



No bello!
Io sono entrato in ruolo dopo 16 anni di precariato.
I tuoi sogni di inizio autunno in cui mi vedi alla testa di 20 precari non mi interessano, prendo nota comunque che quando i discorsi entrano nell'astratto non riesci a seguire..forse qualche discorso t'infastidisce?
Hai la coda di paglia?
Saluti, distinti.
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bru64
Senatore

5643 Posts

Posted - 01 Oct 2008 :  00:16:33  Show Profile  Visit bru64's Homepage
quote:
Originally posted by mada
No bello!
Io sono entrato in ruolo dopo 16 anni di precariato.



E allora ?
Credi che attualmente non si siano iscritti in graduatoria con 16 anni di precariato ?

quote:

I tuoi sogni di inizio autunno in cui mi vedi alla testa di 20 precari non mi interessano,



Non ti vedo alla testa di niente visto che rappresenti solo te stesso

[quote]
prendo nota comunque che quando i discorsi entrano nell'astratto non riesci a seguire..forse qualche discorso t'infastidisce?
Hai la coda di paglia?
Saluti, distinti.
[/quote

Quello che funziona in astratto non funziona nel concreto, quindi trovo inutili e noiosi i discorsi astratti

BRUNELLO ARBORIO
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